Il mio intervento alla Festa Regionale del Partito Democratico

Castrovillari 26 settembre 2013
Castrovillari 26 settembre 2013

 

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Con Giancarlo Costabile e Michele Rizzuti
Con Giancarlo Costabile e Michele Rizzuti

 

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Saluto tutti, amici presenti e ringrazio Alessandro Alessio per avermi voluto a questo importante appuntamento regionale.
Visto il tempo limitato mi riservo di procedere per spunti di riflessione.

1° – Legalità & Progresso

Fino a prima dell’avvento delle democrazie costituzionali, la LEGGE era strumento di conservatorismo, ingiustizia e discriminazione. Ad esempio non era consentito a tutti votare; ai neri non era permesso fare le cose che facevano i bianchi; il culto di alcune religioni era proibito; la legge prevedeva la tortura e tutelava le diseguaglianze.
Dall’avvento delle Costituzioni democratiche la legge diventa STRUMENTO DI PROGRESSO, giustizia, uguaglianza, poiché attraverso la legge si disciplina la pari dignità sociale, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini.
Basti pensare all’art. 3 della Costituzione Italiana ‘’ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. … ‘’. O alla legge delle leggi, ossia l’art 1 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che recita: ‘’ Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali, essi sono dotati di coscienza e di ragione e devono agire gli uni verso gli altri con spirito di fratellanza’’.
Il cambiamento è stato dunque epocale. Chi prima voleva promuovere il progresso doveva esortare alla DISOBBEDIENZA delle leggi, doveva combattere le leggi e chi le rappresentava.
Oggi chi (come noi) ha a cuore il PROGRESSO deve promuovere l’osservanza delle leggi e dunque PROMUOVERE LA LEGALITA’. Senza conformità alle norme costituzionali non c’è progresso , non c’è sviluppo, non c’è benessere.

2° –Diritti & Doveri. (secondo spunto di riflessione)

Mi sono chiesto negli ultimi tempi (e Vi chiedo): cosa sono più importanti, i diritti o i doveri? La risposta che mi do io è che diritti e doveri hanno la stessa importanza. Perché gli uni non possono essere garantiti senza gli altri! Non si possono esigere doveri se non si garantisce diritti e viceversa.
La DEMOCRAZIA è finora il regime politico migliore che l’umanità abbia architettato proprio perché presuppone un EQUILIBRIO SOSTANZIALE tra diritti e doveri (la prevalenza dei doveri sui diritti è infatti dittatura e la prevalenza dei diritti sui doveri è anarchia). Dobbiamo quindi SENTIRCI FIERI DI ESSERE DEMOCRATICI.
Non solo: il rapporto tra DIRITTI & DOVERI ed il modo come lo si interpreta distingue la DESTRA dalla SINISTRA. La destra e la sinistra puntano infatti entrambe alla regolazione armoniosa della società. E per entrambi, diritti e doveri sono necessari ed hanno eguale importanza. La differenza sta nel considerare GLI UNI PRESUPPOSTO DEGLI ALTRI. Per la ‘destra’ vengono prima i doveri (per poter garantire i diritti). Per la sinistra vengono prima i diritti (per poter ottemperare ai doveri). E’ una differenza sostanziale! Ed è per questo che dobbiamo SENTIRCI FIERI DI ESSERE DI SINISTRA, perché il progresso dell’umanità è soprattutto opera del riconoscimento di nuovi diritti, del loro essere preziosi alla pace sociale.

3° spunto di riflessione – Sviluppo economico & legalità: il caso del Mezzogiorno.

In Italia come sappiamo il tasso di illegalità, corruzione e pervasività della criminalità organizzata è molto alta. Soprattutto al Sud. Perché ?
Molti pensano – illogicamente – che ci siano popoli – come quello meridionale – che siano inclini, avvezzi alla DELINQUENZA e al CRIMINE. Ovviamente è assurdo! La verità mi sembra un’altra. Al Sud l’illegalità è diventata sistemica e mafiosa perché è mancato lo sviluppo industriale!
Sentite cosa dice significativamente il prof. Fantozzi nell’introduzione a questo libro (Legalità in crisi):
<< …. La seconda frattura, (la prima è quella di natura etica), quella economica è il frutto in discontinuo e diseguale sviluppo dell’apparato produttivo, sul piano territoriale e sociale, che ha di conseguenza privato una larga parte del Paese, il Mezzogiorno, di uno dei pilastri della legalità, cioè di un sistema industriale (interessi, valori e culture, associazioni) e di un mercato economico autonomi anziché dipendenti dalla politica, capaci di legare l’affermazione dei diritti di cittadinanza al lavoro, al merito ed alla leale competizione e non all’assistenza e al favore. … >>  Ne consegue che: uno sviluppo industriale, quindi economico, quindi PIU’ LAVORO, associazioni, interessi di tipo industriale, porterà PIU’ LEGALITA’.  In questo è necessario uno sforzo congiunto di Governi nazionali e Governi locali anche perché lo sviluppo del Sud è la più grande occasione che ha l’Italia di rilanciare la Sua economia e di tornare a creare benessere per tutti!
Ma ne parleremo magari in un’altra occasione.

 

4° – Quarto ed ultimo spunto di riflessione. SOCIETA’ VERTICALE & SOCIETA’ ORIZZONTALE

Esistono sostanzialmente due modi di intendere la società che da sempre si confrontano: la società verticale e la società orizzontale.
Per società verticale (leggo testualmente da questo meraviglioso libro ‘’Sulle regole’’ di Gherardo Colombo) si intende:
‘’ Quella società in cui una parte delle persone vede l’umanità soprattutto come specie animale. Regolata dalle stesse leggi che presiedono allo sviluppo delle altre specie viventi. .. In questa prospettiva l’essere umano progredisce attraverso la selezione. I forti, i furbi, i potenti, gli ‘’adeguati’’ sono selezionati ‘’naturalmente’’: ciò da dignità alla persona, la rende meritevole di considerazione, la mette a fuoco come individuo. I deboli, i diversi, coloro che non stanno al passo, che non si collocano adeguatamente in questo disegno, vengono progressivamente eliminati. . ‘’
‘’… La società orizzontale è invece quel modo di intendere la comunità che non si basa sulle gerarchie, ma sull’idea che l’umanità si promuova attraverso un percorso armonico in cui la collaborazione di ciascuno, secondo le proprie possibilità, contribuisce all’emancipazione dei singoli e al progredire della società nel suo insieme. … L’elemento fondante è l’esatto contrario di quello che porta alla sperequazione, alla separazione, all’esclusione. L’umanità non vive, non si emancipa, non progredisce attraverso la selezione, ma prestando attenzione ad ogni suo componente. L’origine di questa idea sta nella convinzione che ogni persona è in sé apprezzabile, costituisce un valore, una dignità. …’’

Ecco, detto questo, credo che a noi DEMOCRATICI sia affidata una missione: quella di contribuire alla progressiva affermazione di una società orizzontale, in cui si riconosca, pur nella presenza di gerarchie e necessari differenti ruoli di responsabilità, pari dignità sociale, libertà ed eguaglianza dinanzi alla legge, condizioni indispensabili per il progresso, la pace e la giustizia sociale.
Ancora grazie!

26 settembre 2013                             

Francesco Lo Giudice

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