Il mio intervento in Consiglio Comunale sulla preoccupante situazione finanziaria del Comune

Il Municipio della Città di BIsignano

 

Sindaco, Colleghi Consiglieri, Concittadini,

dalla mia modesta competenza finanziaria mi pare che la gestione economica dell’Ente sia preoccupante. Che si faccia sempre più evidente e reale il rischio della sua deriva finanziaria. Mi pare infatti che la mancata vendita del palazzo del ‘’mercato coperto’’ abbia ulteriormente spinto la nostra Città sull’orlo della bancarotta, esprimendo oltretutto dei dubbi sull’ ammontare esatto e reale dei debiti fuori bilancio che sono stati dichiarati. Una grave situazione finanziaria che viene misconosciuta e che si sta scaricando sui cittadini: sia per aver confermato la massima aliquota Irpef che, unita alla massima aliquota regionale, sta costringendo i nostri concittadini a pagare l’Irpef più cara d’Italia; ma anche perché si è aumentata, anch’essa al massimo consentito dalla legge, la tassa Imu sulla seconda casa, la quale non solo – non è retorico ricordarlo – grava su quei cittadini che hanno investito i sacrifici di una vita per costruire la casa ai figli (essendo nostra tradizione economica investire sulla casa più che su ogni altro bene) quanto blocca e bloccherà ulteriormente lo sviluppo della nostra Città perchè l’Imu la pagheranno chi ha una seconda casa e tutti quelli che hanno un’attività commerciale, un’attività produttiva, un’officina, un negozio, un bar, un ristorante, ecc. E come si fa ad aiutare le attività produttive se si alzano loro le tasse e non si valorizza la zona industriale, o non si pagano loro i crediti che avanzano? La zona industriale è lì, lasciata in uno stato di abbandono di degrado e senza adeguati servizi; ed è davvero un peccato, vista la disoccupazione che ci affligge e le sue invidiabili peculiarità: è una zona industriale grande, ancora quasi tutta libera ed è posta vicinissimo all’autostrada, quindi facilmente raggiungibile e ben collegata.

Una situazione finanziaria dunque grave e preoccupante che – mi si consentirà – si sta gestendo male perché rivolta (cosa assai spiacevole) non per incrementare lo sviluppo ed il benessere della nostra Città, ma per gestire l’ordinario e mantenere, in maniera alquanto discutibile, i propri consensi politici. Una situazione che sta dirottando verso il dissesto finanziario, creata non per investire sulle risorse naturali e culturali della nostra Città, ma per gestire, in maniera discutibile e affatto condivisibile, l’ordinario. Ciò può risultare comprensibile, dal momento che ogni maggioranza di governo miri a conquistare e mantenere il consenso. Ma non è giustificabile, vista la situazione finanziaria. Sono stati spesi dei soldi per fare venire dei bravi artisti musicali alla festa di Sant’Umile, ma non si sta facendo nulla di concreto per sollecitare la messa in sicurezza e la riapertura del Santuario di Sant’Umile, la cui promozione e appropriata valorizzazione, tanto beneficio spirituale, culturale ed economico apporterebbe alla nostra Città, considerando che il turismo religioso sia un tipo di turismo che non conosca crisi, vivo anche nei periodi di difficoltà e che fa muovere ogni anno circa 35 milioni di italiani per visitare luoghi di culto. Così come non si sta investendo sulla valorizzazione della liuteria bisignanese, altra preziosissima nostra risorsa, il cui Museo sta venendo distrutto per l’incuria e la chiusura. Non si sta investendo sulla zona industriale e sui prodotti tipici eccellenti del nostro territorio, come gli ortaggi, la frutta, i formaggi, ecc.

E a noi questo preoccupa e fa soffrire. Nonostante ciò non stiamo inveendo più di tanto perché Vi abbiamo promesso un’ ‘’opposizione costruttiva’’, non demagogica e populista, ma ‘’collaborativa’’ perché ci rendiamo conto che non sia responsabile anche da parte nostra un atteggiamento mirante a creare difficoltà, in un momento, non solo locale, ma anche nazionale ed internazionale, così delicato e rischioso.  Vi abbiamo quindi proposto di rinunciare alla metà dello stipendio (che è il più alto consentito dalla legge) che avrebbe comportato all’Ente un risparmio quinquennale di circa 300.000 euro. Ma non l’avete fatto! Vi abbiamo proposto di provvedere a condonare le multe sulle tasse dei cittadini e così provare ad incentivare la contribuzione fiscale come è stato fatto in altri comuni. Ma non l’avete fatto! Vi abbiamo proposto di preoccuparvi della stabilizzazione del personale Lsu ed Lpu e precario già in servizio presso il Municipio prima di indire nuovi concorsi, alquanto discutibili anche questi; e non avete accettato!

Allora che tipo di collaborazione dovremmo fornirVi?

Questo mio intervento, però, più che un’accusa, vuole essere un invito. Un invito ad investire nello sviluppo economico e sociale della Città più che preoccuparVi di soddisfare particolari esigenze che, purtroppo, non salvano la nostra Città ed i nostri concittadini dai rischi detti. Grazie.

Bisignano, 27 settembre 2012

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