Lettera del sindaco di Cosenza, on. Giacomo Mancini

GiacomoMancini

C’è secondo me una dote che contraddistingue i grandi politici: saper unire la politica che crea consensi a quella che incentiva lo sviluppo economico.

E’ mediocre invece, e spesso dannoso, il politico che si limita alla ricerca dei consensi.

Ma cosa significa incentivare lo sviluppo ? Personalmente immagino che esistano diverse forme per incentivare lo sviluppo economico e sociale di una collettività. Ma sono sicuro che lo sviluppo non possa prescindere dalla individuazione e dalla valorizzazione delle potenzialità di un luogo e di chi lo abita. Non vi può essere certamente sviluppo economico laddove non vi è valorizzazione delle risorse, innanzitutto umane, e quindi culturali, artistiche e naturali che il territorio offre.

Ecco perché, accanto al clientelismo così difficile da debellare, si rende indispensabile la capacità di formulare grandi progetti per l’occupazione, per le politiche sociali, per lo sviluppo aziendale e commerciale, per favorire la legalità, il turismo, la produzione industriale, per promuovere la cultura e le sue più varie espressioni.

Ed ecco perché la Calabria, così come l’Italia, ha oggi un disperato bisogno di grandi politici. Di persone che intuiscano le potenzialità di sviluppo e su di esse abbiano il coraggio di investire.

E’ per queste ragioni che, tra le cose che conservo con più piacere, vi è la lettera dell’ON. GIACOMO MANCINI, personaggio politico di grande rilievo nazionale, allora Sindaco di Cosenza, in risposta ad una mia lettera di compiacimento per aver rivitalizzato e valorizzato il centro storico di Cosenza, dove ho vissuto cinque anni, dimorando nel Convitto Nazionale, per la frequentazione del Liceo Classico Europeo.

Grazie a tale politica di valorizzazione, infatti, il Centro storico di Cosenza da quartiere degradato ed emarginato che era, tornò ad essere centro vitale della città, sia per la sua riconosciuta bellezza storica, artistica ed architettonica, che per le numerose attività commerciali, ristoratrici e botteghe artigianali che Vi aprirono e che di fatto lo fecero diventare il luogo d’incontro preferito dai giovani la sera.

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