Nomina a Responsabile Cultura dei Giovani Amministratori calabresi

anci-giovaniL’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ha istituito da un pò di tempo la Consulta Nazionale dei Giovani Amministratori, meglio conosciuta come ANCI GIOVANI, composta da tutti i Sindaci, Assessori e Consiglieri dei Comuni italiani al di sotto dei 35 anni al momento della loro elezione. Una struttura, interna all’ANCI, che attraverso le proprie articolazioni, iniziative ed attività ha l’obiettivo di mettere in rete, valorizzare e promuovere le decine di migliaia di giovani amministratori attivi e presenti in tutti i Comuni che ogni giorno aggiungono valore ed energia innovativa alle politiche locali.

Gli scopi principali dell’ANCI GIOVANI sono diversi: <<.. la formazione, essere veicolo sul territorio di progetti, iniziative e proposte che possano qualificare le comunità permettendo agli enti locali, ed ai giovani amministratori, di essere soggetti di cambiamento ed innovazione nelle Istituzioni. Insomma un organismo che faccia esprimere quanto di meglio l’impegno di tante ragazze e ragazzi sul territorio riesce a produrre in termini di partecipazione attiva nei Comuni…>> 

La Consulta Nazionale dei Giovani Amministratori ha ovviamente dei coordinamenti regionali. Il 18 giugno prossimo, in occasione della presentazione del mio libro ”Cambiare il sud per cambiare l’Italia” (apollo edizioni 2014) presso i giardini del Caffè letterario in p.zza Matteotti a Cosenza, verrà ufficializzata la mia nomina a Responsabile Cultura di questa Consulta a livello regionale calabrese, presieduta dall’amico e collega Marco Ambrogio, vice capogruppo consiliare Pd nel Comune di Cosenza e a cui già lavorano altri amici e colleghi come Antonio Nicoletti, in qualità di coordinatore  provinciale cosentino.

E’ un incarico che mi onora e mi riempie di responsabilità sia per l’importanza – come affermo spesso – che la cultura riveste per l’emancipazione e l’affermazione di noi cittadini e per il progresso civile ed economico, sia per le ardue sfide che le esigenze di cambiamento del Paese hanno posto dinnanzi a noi Amministratori calabresi e meridionali italiani. 

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