Costituito Comitato Provinciale contro tassa ingiusta Consorzio di Bonifica

Il rapporto Svimez 2011 rivela che negli ultimi anni nel Sud dell’Italia le tasse siano triplicate (!!!) (al Nord solo raddoppiate) ma cosa più grave senza che questo abbia comportato un relativo e generale miglioramento dei servizi. Tra le nuove tasse anche queste dei consorzi di bonifica calabresi i quali, a causa di una legge regionale (ingiusta) la n. 11 del 2003 e successive modifiche, impongono ai cittadini di pagare tributi ai Consorzi ‘per soli fini istituzionali’, dunque anche per quei terreni che non siano stati oggetto di bonifica o miglioramento agrario, tipo terreni a macchia mediterranea.

Ma imporre una tassa senza offrire un relativo servizio è un abuso della legge, un’ingiustizia. Sono così nati in molte realtà calabresi movimenti civici spontanei di cittadini per protestare contro questa tassazione ingiusta. Tali movimenti, affiancati dai partiti politici (Pd e Idv) hanno costituito la settimana scorsa un coordinamento e un’organizzazione provinciale.

Con i colleghi del Partito Democratico di Bisignano ho partecipato all’incontro tenutosi a Spezzano Albanese che aveva come fine proprio la costituzione di tale comitato provinciale di protesta e azione. Con piacere ho constatato la presenza di tanti cittadini e amministratori comunali, provinciali e regionali un pò da tutto il comprensorio.

Ho riflettuto sul fatto che il progresso politico muova i propri passi proprio quando i cittadini non lascino spazio ad abusi, ingiustizie e spingano per migliorare l’organizzazione sociale con consapevolezza ed impegno personali.

Ed ho riflettuto sul fatto che non sia giusto far pagare ai cittadini i debiti contratti dalla malagestione politica, e che le società in ritardo di sviluppo (come quella meridionale italiana) debbano vedere alleggerito (piuttosto che appesantito) il carico tributario, magari con agevolazioni (piuttosto che ingiustizie) fiscali altrimenti non si permetterà mai ad essa di crescere economicamente.

Gli studi di politica economica infatti confermano che per stimolare lo sviluppo sia necessario favorire consumi ed investimenti, e per favorire consumi ed investimenti sia necessario abbassare l’imposizione fiscale e promuovere politiche pubbliche che agevolino l’iniziativa economica privata.

Per tutte queste ragioni ho deciso di iscrivermi a far parte di questo Comitato Provinciale, fiducioso che questo impegno collettivo determinerà certamente dei risultati positivi, poiché mira non solo a contrastare un provvedimento istituzionale ingiusto (una tassa senza relativo servizio) ma anche (e forse soprattutto) a difendere, promuovere e rilanciare l’importante settore agricolo della nostra Regione che sa fornire al mercato prodotti di eccezionale qualità, pur nella scarsità degli investimenti economici statali.

Mi congratulo pertanto con tutti i partecipanti, con i rappresentanti del Partito Democratico e di Italia dei Valori, ed in particolar modo con i componenti del Comitato Civico di Bisignano (Carmelo De Luca, Alberto De Luca, Giorgio Berardi, Maurizio Bendetto, Vincenzo Irianni, Antonio Ammirata e gli altri) che con passione e determinazione stanno portando avanti e coordinando questo impegno.

Di seguito, il comunicato stampa integrale dell’incontro:

”Mercoledì 18 luglio, si è svolto a Spezzano Albanese Scalo l’incontro-dibattito sul problema dei tributi imposti dai Consorzi di Bonifica in base alla L. R. 11/2003. Numerosa la partecipazione di semplici cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali provenienti dai comuni ricadenti nei tre comprensori dei Consorzi di bonifica istituiti in provincia di Cosenza sulle ceneri del soppresso Consorzio Sibari – Crati. Presenti anche i consiglieri regionali Mimmo Talarico, Mario Franchino e l’assessore provinciale Biagio Diana. Il dibattito, aperto dagli interventi dei membri del Comitato dei cittadini liberi di Bisignano, ha affrontato il motivo dell’incontro e la travagliata situazione debitoria del soppresso Consorzio di Bonifica Sibari – Crati, il cui mostruoso debito, secondo una relazione depositata dall’attuale Commissario liquidatore, ammonta a più di 150 milioni di euro. Al momento rimane senza risposta la domanda diretta a sapere chi e come sarà pagata questa cifra e quale ruolo avranno i tre nuovi consorzi istituiti a seguito della soppressione del Sibari – Crati. I tre nuovi Consorzi (Bacini meridionali del Cosentino, Bacini Settentrionali del cosentino e Bacini dello Jonio Cosentino), nati già indebitati, stanno imponendo da qualche anno, in base all’art. 23, L. R. 11/2003, tributi anche ai proprietari di terreni consorziati che non ricevono alcun beneficio da opere ed interventi di bonifica, sollevando le proteste di migliaia di cittadini calabresi. Il tutto avviene senza la predisposizione dei Piani di Classifica previsti dalla stessa L. R. 11/2003, l’unico strumento che individua e quantifica il beneficio che gli immobili traggono dall’attività di bonifica. Al contrario delle altre Regioni italiane, dove i tributi consortili vengono imposti quando ci sono benefici derivanti da opere ed interventi di bonifica, e disattendendo la legge quadro nazionale e i consolidati orientamenti giurisprudenziali della Cassazione che ribadiscono il principio del beneficio per la legittima imposizione dei contributi consortili, la Legge 11/2003 della Regione Calabria impone quote di contributi consortili a prescindere dal beneficio, e ciò per permettere il “conseguimento dei fini istituzionali” dei Consorzi, cioè per permettere ai Consorzi di bonifica di funzionare. Pur ribadendo il ruolo fondamentale dei Consorzi di bonifica per l’agricoltura calabrese, laddove essi permettono, attraverso la gestione dei servizi di irrigazione, il funzionamento e lo sviluppo di numerose aziende agricole, appare comunque inaccettabile la tassazione di terreni, soprattutto montani, impervi e inutilizzabili, che non hanno mai conosciuto interventi ed opere di bonifica. Si è deciso pertanto di dare vita ad un coordinamento tra tutti i soggetti interessati a trovare una soluzione al problema e a dare vita ad un Comitato “per la soppressione degli ingiusti contributi di bonifica”, aperto a tutti i cittadini che vorranno farne parte, che avrà il compito fondamentale di organizzare le future iniziative dirette ad ottenere una corretta e giusta imposizione dei contributi consortili. Numerose le adesioni al comitato da parte di soggetti provenienti da Comuni dove la protesta contro i tributi ritenuti ingiusti è avvertita, e in particolare da Bisignano (membri dell’Unione dei Comitato dei cittadini ), Luzzi (Massimo Molinaro), San Marco Argentano (Antonio Parise, Amato Giuseppe), Rossano (Isabella Vulcano), Cassano Ionio (Oliveto Carmine, Tricoci Francesco, Dramisino Pasquale), S. Caterina Albanese (Carmelina Mauro), S. Cosmo Albanese (Ciccio Macrì), San Lorenzo del Vallo (Martucci Damiano), Spezzano Albanese (Carolina Luzzi), Roggiano Gravina (Piraino Raffaele), Oriolo (Gialdini Santo Nicola). Anche i politici provinciali e regionali presenti si sono impegnati a sostenere nelle sedi politiche quella che viene definita una “battaglia di civiltà” che deve essere combattuta da tutti, semplici cittadini e uomini politici di tutti gli schieramenti, affinché si metta ordine al problematico sistema della bonifica calabrese. Sarà imminente, infatti, una proposta di modifica all’art. 23 della L. R. 11/2003 da parte del costituito comitato, che sarà supportata dalla raccolta di oltre cinquemila firme di cittadini calabresi, in modo da tentare di eliminare alla radice il problema dei contributi consortili ritenuti ingiusti.”

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Un commento

  • franco

    i nostri diritti non esistono piu’ma il dovere di pagare tasse illegali, e’ mastrodontico—-contro queste ingiustizie,contro l’uso illegale dei soldi pubblici, propongo non solo di aderire ad un comitato ma di armare una guerra civile

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