Il mio intervento al Consiglio comunale del 29 settembre 2014

Consiglio4

Sono tempi difficili per la nostra Italia. Ancora di più per la nostra Calabria. E Ancora di più per la nostra Bisignano, Città-territorio dal glorioso passato e dalle mille risorse e mille bellezze.

Io, colleghi di Maggioranza, voglio immaginare che Voi stiate facendo tutto il possibile per far superare alla nostra Città questo brutto periodo. Voglio augurarmi che stiate interpellando tutte le Vostre energie fisiche e mentali per risollevare le sorti della nostra comunità che avete l’onore di servire.

Lo voglio credere perché personalmente non riesco più a sopportare il livello di degrado, innanzitutto morale, e poi economico e sociale, che affligge la Città di Bisignano, ormai trasformata, e per certi versi irriconoscibile dal passato.

Io voglio sperare che tormenti anche Voi sapere che la nostra è una Città che soffre, che non riesce a reagire alla depressione, che ha paura, che è smarrita, che non ha più fiducia nel futuro.

Perché … se non Vi tormenta vedere la nostra Città sporcata da cumuli di rifiuti – a volte fumanti – per strada; 

se non Vi tormenta sapere che molte Famiglie stanno soffrendo colpiti (in un momento di forte crisi economica) da spietati provvedimenti di pignoramento che, (cosa mai avvenuta prima), hanno bloccato intere pensioni e interi stipendi per mesi, impedendo loro così in alcuni casi di provvedere alle spese essenziali;

se non Vi tormenta sapere che molti padri e madri di famiglia – come i lavoratori socialmente utili, gli operatori ecologici o gli autisti e le accompagnatrici degli scuolabus – avanzano dal Comune mesi e mesi di stipendio, pur continuando ugualmente a lavorare con puntualità e impegno;

Se non Vi tormenta sapere che sul territorio incombe lo spettro di un gigante impianto di rifiuti che cambierà per chissà quanto tempo il volto della Città e di quella parte della Media Valle del Crati, danneggiando chissà in quale misura la produzione agricola, commerciale e turistica del territorio; nonché l’ambiente circostante;

Se non Vi tormenta vedere le opere pubbliche incompiute e abbandonate all’incuria e al deterioramento, (come l’isola ecologica, il museo della liuteria o il palazzetto dello sport, il depuratore della zona industriale);

Se non Vi tormenta sapere che molto patrimonio pubblico della nostra Città è stato rubato o danneggiato (come le pompe a motore di risalita dell’acqua pubblica che stavano a valle della Città, l’orologio che stava nella piazza Viale Roma, e tante altre cose);

Se non Vi tormenta assistere ogni anno alla devastazione del territorio da parte di incendi che danneggiano la flora e la fauna dei nostri paesaggi; e talvolta beni immobili delle nostre famiglie, com’è accaduto anche quest’anno con il tetto in legno di una casa;

Se non Vi tormenta sapere che la Chiesa della Riforma, il faro spirituale della nostra Città, sia ancora chiusa e chissà per quanto tempo lo resterà ancora;

Se non Vi tormenta sapere che la nostra Città è in cima alla classifica delle città da cui provengono il maggior numero di malati oncologici della provincia, così come risulta dalle statistiche degli ospedali cosentini;

Se non Vi tormenta sapere che è ricominciata l’emigrazione e che a decine, soprattutto giovani, stanno lasciando Bisignano per approdare in altre Città d’Italia o d’Europa, perché non hanno né lavoro né stimoli di crescita culturale;

Se non Vi tormenta sapere che lo sviluppo della nostra Città è bloccato anche dalla mancata approvazione del Piano Strutturale Comunale, di cui non parlate neanche più, il cui affidamento è stato più volte annullato;

Se non Vi tormenta sapere che il livello dei servizi è ancora insufficiente (come l’erogazione dell’acqua, o lo scuolabus che non passa dal plesso Giardini), in alcuni casi assente (come le reti fognarie o illuminazione) e il livello di tasse tra i più alti consentiti dalla legge, come l’Irpef che è tra le più care d’Italia;

Se non Vi tormenta sapere che la Città territorio è piena di cani randagi che costituiscono pericolo per i cittadini e che, per questo, vengono spesso purtroppo avvelenati;

Se non Vi tormenta che il livello di legalità si sia abbassato sensibilmente e quello di criminalità si è alzato notevolmente, come le recenti cronache confermano;

Se non Vi tormenta sapere che le attività produttive e commerciali della nostra Città faticano ad andare avanti e a mantenere i loro dipendenti;

Se tutto ciò non Vi tormenta

allora, mi dispiace, ma non siete degni di occupare il posto che occupate, e dovresTe avere il coraggio di dimetterVi e lasciare che la nostra comunità elegga rappresentanti più idonei.

Se invece tutto ciò Vi tormenta,

allora vuol dire che non state facendo abbastanza; che non avete il coraggio di cambiare il Vostro modo di agire politico e amministrativo, soprattutto nelle politiche economiche.

E questo è inaccettabile, difronte a così tanti disagi e problemi collettivi, che insistono ormai da anni. E Voi esponenti di Giunta non siete qui da pochi mesi, ma ormai da oltre 8 anni!

Vi rendete conto che la situazione è divenuta insostenibile ???

E di queste cose non si può che parlarne in Consiglio Comunale, che è l’istituzione creata appositamente per discutere sul modo come si amministra, e non si può che parlarne in occasione di votazioni sul bilancio, che è il documento da cui tutto l’agire politico e amministrativo prende forma.

E’ il momento – come dice la legge – di verifica e di riscontro della gestione finanziaria dell’Ente.

———————

Oggi ci chiedete di votarVi variazioni e stato di attuazione dei programmi del bilancio di previsione.
Ma non è lo stesso bilancio per il quale 

Ma non è lo stesso bilancio equilibrato e chiuso grazie ai soldi della piattaforma ???
 
Non è lo stesso bilancio di cui abbiamo contestato vizi di legittimità e di merito ? 

Non è lo stesso bilancio che sta mettendo in ginocchio la nostra Città ? e che non mira a valorizzare le Sue risorse ? 

Non è lo stesso bilancio che dal 2006 a oggi ha permesso milioni di euro di debiti fuori bilancio? 

E’ lo stesso bilancio che sta permettendo tasse così alte e servizi così scadenti ? 

E’ lo stesso bilancio che che ha permesso questa riscossione violenta dei soldi della nostra gente ? 

A proposito di riscossione forzata … 

—— 

Questa dei pignoramenti è davvero una brutta storia. Una storia che ritengo vi sia sfuggita completamente dal controllo! 
 
Perché pur riconoscendo e ricordando che le tasse vadano pagate (perché le tasse permettono il funzionamento dello Stato)

Pur riconoscendo quindi che l’evasione fiscale sia un serio problema delle Amministrazioni anche locali, non possiamo in alcun modo accettare quello che sta accadendo in questi mesi a Bisignano!

Non dovevate permettere che si arrivasse a tanto! Che si permettesse addirittura il pignoramento completo delle quote dovute, maggiorato tra l’altro del 50%!
Un conto è infatti riscuotere tali somme dovute nella misura di un quinto ogni mese! Un conto è aver impedito per mesi interi a intere famiglie di fare spese necessarie per vivere!

Considerando anche che numerosi pignoramenti sono stati adottati anche sulla base di errori amministrativi 

Non dovevate permettere questo! E invece lo avete permesso. E una volta successo, quando avete capito di averla combinata grossa, non avete saputo risolvere la situazione.

1) Innanzitutto perché non avete saputo contrattare con le società di riscossione (che non è nemmeno una sola) lo sblocco immediato dei pignoramenti ai casi più delicati;

2) perché di fatto a chi sta incominciando a pagare, dimostrando la volontà di estinguere il debito dovuto, gli state promettendo lo sblocco anticipato dei pignoramenti, pur sapendo che, avendo ora incrinato i rapporti con la società di riscossione attualmente in opera, tale sblocco anticipato non è possibile

3) ora state addirittura imponendo all’Ufficio riscossione della società di decidere a chi permettere la rateizzazione delle quote e a chi no, commettendo così un’ulteriore grave, infondata, illegittima ingiustizia ai danni dei nostri cittadini.

4) E ai cittadini che non sanno come fare ad andare avanti, state permettendo di contrarre nuovi debiti, negli istituti di credito. 

5) E alle società di riscossione state permettendo, ancora oggi, di fare fotografie e ispezioni illegittime.

Tutto ciò risulterebbe ancora più grave se anche alcuni di Voi Amministratori, come dice la gente, non avete pagato le tasse, e per anni avete ignorato questo problema dell’evasione fiscale, permettendo che esso scoppiasse con tutte le Sue conseguenze peggiori, come oggi è successo!

Successo proprio per il Vostro modo di indirizzare l’economia e le politiche finanziarie della nostra Città!

Una situazione che, unita all’altissima imposizione fiscale a cui sono sottoposti i nostri concittadini, e unito al particolare momento di crisi economica, sta ulteriormente esasperando il clima sociale della nostra Città.

In virtù di ciò, riteniamo che sia necessario e improcrastinabile avvertire il Prefetto di tale situazione, per evitare che tale clima possa sfociare in atti di violenza dettati dalla disperazione e dall’esasperazione.

Penso ai tanti drammatici episodi che si stanno verificando in Italia, di imprenditori che si suicidano o di cittadini che colpiscono e aggrediscono rappresentanti delle forze dell’ordine e rappresentanti delle istituzioni politiche. Come quello successo a Roma, a danno di alcuni Carabinieri davanti a Palazzo Chigi. 

Per tutti questi motivi non possiamo garantirVi la nostra collaborazione; perchè tradiremmo i nostri concittadini e il nostro ruolo di oppositori. 

Per cui Vi invitiamo ancora una volta ad avere il coraggio di fermarVi e cambiare questo modi di amministrare il nostro Comune. 

Se non avete questo coraggio, abbiate il coraggio di rassegnare le dimissioni, per permettere a questa Città di tornare a crescere e tornare a essere realmente virtuosa! 

Grazie! 

 

 

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